Crea sito
Il processo desiderabile è quello di lavorare con le forze della natura, non contro di esse
e di sfruttare le loro potenzialità per creare migliori condizioni di vita.

[cit. Victor Olgyay, Progettare con il clima]

Inauguro con questo articolo una serie di approfondimenti dedicati al clima e quindi all’approccio Bioclimatico in ambito architettonico.
Tale genere di progettazione muove da un’osservazione scientifica del sito su cui si interviene in modo da trarre il massimo beneficio possibile dall’ambiente circostante. Il risultato di un approccio di questo tipo è un edificio con elevate prestazioni energetiche e un uso ridotto di dispositivi meccanici.

Clima

Cercherò di spiegare al meglio questo approccio scendendo nel dettaglio tecnico di tutti i suoi punti di vista.
Al termine di questo percorso, si sarà delineato un quadro generale per tutti i professionisti (e non) che vogliano iniziare a conoscere questo tipo di progettazione.
Innanzitutto, per un corretto approccio bioclimatico bisogna conoscere esattamente le condizioni climatiche, al fine di rendere l’edificio più prestante dal punto di vista energetico.

La parola “clima” proviene dal greco κλίμα,
letteralmente inclinato: il clima, difatti, è in massima parte
una funzione dell’inclinazione dei raggi solari
sulla superficie della Terra al variare della latitudine.

Scendiamo adesso nel dettaglio, comprendendo cosa e quali sono i fattori climatici.

I fattori climatici sono quelle condizioni che concorrono alla determinazione di un dato clima.
Questi si possono suddividere in:
– fattori zonali, che agiscono con regolarità man mano che dall’equatore ci si sposta verso i poli;
– fattori geografici, che invece sono propri delle rispettive località e variano a seconda del settore geografico in maniera non uniforme.

Sono fattori zonali:

– la latitudine, ovvero la distanza dall’equatore, che ci aiuta a comprendere l’inclinazione con cui i raggi solari colpiscono le varie parti del pianeta;

Clima

– le correnti, la somma di tutti gli spostamenti delle grandi masse di aria all’interno dell’atmosfera terrestre. Grazie a queste avviene il principale scambio di calore tra le aree calde e quelle fredde;

– l’effetto serra, per definizione la capacità che ha un pianeta di trattenere, all’interno della propria atmosfera, l’energia proveniente dalla sua stella, grazie a dei particolari gas, detti appunto gas serra. In questo modo l’effetto serra concorre alla mitigazione della temperatura atmosferica, senza la quale il pianeta sarebbe sottoposto ad un’escursione termica eccessiva.
È essenziale fare presente che, per quanto l’effetto serra sia un fenomeno di fondamentale importanza per il mantenimento della temperatura interna del pianeta, questo possa però diventare molto pericoloso in un’atmosfera come quella terrestre, dove si ha una grande concentrazione di CO2 e metano.
Atmosfere con queste condizioni trattengono molto più calore di altre con meno concentrazione di questi gas;

Clima

– l’albedo, la capacità di una superficie di riflettere la luce in tutte le direzioni. Viene misurato in una scala da 0 ad 1 dove: con 0 si indica la totale assenza di rifrazione, ovvero un corpo nero, e con 1 si indica la totale rifrazione, ovvero un corpo perfettamente bianco. È importante notare come l’albedo sia inversamente proporzionale alle temperatura assorbita; da questo si capisce l’importanza di una copertura più prestante per la propria casa.

Sono fattori geografici:

– l’altitudine, che rappresenta l’altezza da un oggetto ad una quota nota, detta livello zero. Man mano che aumenta l’altitudine diminuiscono: temperatura, pressione e umidità, mentre aumentano: irraggiamento solare e piovosità;

– l’orografia, propria di ogni territorio, ovvero la conformazione dei rilievi e delle depressioni della crosta terrestre.
Questa gioca un ruolo fondamentale: la presenza di una catena montuosa nelle vicinanze di un sito può bloccare delle correnti facendo sì che queste non lo influenzino; oppure, la vicinanza del mare o di grandi bacini d’acqua con la loro azione mitigatrice influiscono attenuando le escursioni termiche; o ancora, l’esposizione di un sito, modificando l’incidenza della luce solare, fa variare le temperature;

Clima

– la fauna e la flora, insieme costituiscono ecosistema di una zona geografica. Esse presentano delle peculiarità distintive a seconda del tipo di clima nel quale prolificano, ma tuttavia sono esse stesse causa del clima di una data regione.
Basti pensare alla presenza dell’uomo, capace di modificare l’ambiente naturale e gli equilibri degli ecosistemi stessi.

Per quanto il clima sia il risultato di tutti questi fattori, bisogna tenere presente che in fase di progettazione possiamo tenerne sotto controllo solamente alcuni.

Nei prossimi articoli scenderò nello specifico degli elementi che possiamo studiare durante l’approccio bioclimatico al progetto, questi sono: il sole, il vento e l’acqua. Non perderli!

Il sole e la progettazione solare: come gestire il calore della tua casa

Il sole e la progettazione solare: come gestire il calore della tua casa

Il sole è uno dei principali fattori climatici con cui fare i conti. Ma a guardare bene, il sole non è solo un nemico, bensì un alleato del progettista. ...

L’aria e la ventilazione: come sfruttare il vento per rinfrescare gli ambienti

L’aria e la ventilazione: come sfruttare il vento per rinfrescare gli ambienti

Elemento difficilmente prevedibile, l'aria è un fattore che ogni buon progettista deve conoscere per sfruttarne le possibilità. ...

L’acqua e l’umidità: amica o nemica della casa?

L’acqua e l’umidità: amica o nemica della casa?

Si pensa spesso che l'acqua in casa si manifesti solo come umidità. In realtà, se ben studiata, può diventare utile nel raffrescamento degli ambienti. ...

Il clima: come sfruttarlo per vivere meglio
Tagged on:                     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.