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C’è un periodo dell’anno in cui la stagione dell’autunno ha storicamente un’interruzione di pochi giorni.

Proprio quando la stagione del tramonto della natura ha già superato il suo culmine, in pieno novembre il clima sembra prendersi gioco di tutti: d’improvviso le temperature si rialzano e… ritorna l’estate.
Ma solo per poco più di tre giorni, come recita un antico proverbio popolare (“tre giorni e un pochino”).

estate di San Martino

L’incredibile fedeltà delle condizioni climatiche a questa tradizione può risultare persino surreale: dai dati meteorologici italiani appare che in effetti, nel periodo a cavallo dell’11 novembre, si sono mantenute temperature più calde il più delle volte.

In Italia questa “parentesi calda” ha preso il nome di
estate di San Martino
dal nome del santo che viene festeggiato in questa data.

San Martino
Cima da Conegliano, Trittico di Navolè

Nello specifico, la vicenda cui fa riferimento questa definizione è quella del dono del mantello di Martino di Tours. Di fronte a un uomo che soffriva il freddo di una giornata autunnale, il nobile Martino divise il suo mantello per condividerlo con lui. E d’un tratto il sole riscaldò l’aria di quella giornata, come il buon cuore di Martino aveva fatto con la vita del mendicante.

Ma il fatto ancora più curioso è che questa parentesi calda è attesa anche in altre parti del mondo.
In Nord America questo periodo porta il nome di “Indian Summer” ( lett. “estate indiana”).
Il riferimento alla mitezza dell’estate quindi è presente anche in questo caso, ma, anziché portare il nome del santo generoso, fa riferimento alla popolazione che originariamente abitava quella zona del continente americano: i nativi, gli “Indiani d’America”.

estate di San Martino

Una delle teorie esplicative di questo nome si ricollega alla prima scoperta di queste terre ad opera dei colonizzatori europei che, giunti nel vasto territorio inesplorato oltre l’oceano, diedero il nome di “indiana” alla popolazione e, di conseguenza, a quell’insolita estate.

Da questa espressione inglese sono nate numerose canzoni e poesie: d’altronde, si tratta di un’immagine molto suggestiva, e di un periodo per certi versi “magico”.

Ma la parentesi calda di novembre è nota anche in Russia, dove prende il nome di “Bab’e Leto“, ovvero “estate delle nonne”.

Un aspetto, dunque, torna costante in queste espressioni provenienti da culture distanti tra loro:

un passaggio repentino e inaspettato dal freddo al caldo,
tanto da far pensare all’estate pur in pieno autunno.

Com’è possibile?

estate di San Martino

La meteorologia ce lo spiega molto chiaramente: periodicamente, un anticiclone attraversa tutto il mondo, mitigando le temperature invernali. Ciò avviene a novembre nel nostro emisfero (boreale) e a fine aprile in quello australe.

Quindi, l’estate autunnale è una manifestazione periodica sull’intero pianeta, tanto da essere ormai parte della cultura stessa dei popoli che lo abitano.
Inoltre, è interessante notare che, a differenza degli sbalzi repentini e inusuali della temperatura dovuti a un riscaldamento anomalo del clima terrestre, questo fenomeno è un evento cadenzato e ormai “previsto”.

Ancora una volta, il clima si dimostra una presenza costante della nostra vita:

conoscerlo, quindi, è un po’ come conoscere noi stessi.

L’estate di San Martino: una parentesi calda in pieno autunno

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