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Come la maggior parte delle tecniche che utilizzano la terra cruda, anche il pisé è molto antico, oltre a essere utilizzato ancora oggi.
Con il pisé si possono costruire pareti massicce, mediante un processo di pigiatura della terra all’interno di cassaforme. La miscela utilizzata con questa tecnica è appena inumidita, infatti la rimozione della cassaforma è immediata.
Gli strati compattati rimangono visibili, con una texture ricca che mette in mostra la grana e il colore.

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Casa in pisé in Alvernia, Francia.
Foto di RomaryTravail personnel, CC BY-SA 3.0, Lien

A causa della notevole mole di lavoro, il pisé viene considerato come un materiale high-end. Ciononostante, imprenditori come Martin Rauch ne sperimentano la prefabbricazione per ridurre i costi. In alcuni Paesi, che ormai hanno adottato la terra cruda come materiale da costruzione, la normativa prevede la stabilizzazione dell’impasto con circa il 10% di cemento.

Storia

A causa della natura tecnica con l’ausilio l’uso della cassaforma, il pisé è sicuramente più recente dell’adobe o del torchis. Tuttavia, le prime tracce sono state ritrovate in antiche rovine in Tunisia del IX secolo a.C.. Inoltre esistono molti siti annoverati nel patrimonio mondiale dell’UNESCO che presentano tracce di questa tecnica: alcune sezioni della Grande Muraglia Cinese, il Palazzo Potala in Tibet, l’Alhambra di Granada, Ksar Ait Ben Haddou in Marocco.

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In Francia, il pisé è molto diffuso: se ne conoscono diverse tracce in Alvernia e nel territorio del Rodano-Alpi. Inoltre, il 40% delle architetture vernacolari e diversi edifici della vecchia Lione sono costruite con questa tecnica. La sua rinascita deve molto ai libri dell’architetto e imprenditore François Cointeraux (1740-1830).

Tipologia di terra da utilizzare
  • Argilla
  • Sabbia
  • Limo
  • Ghiaia o pietrisco

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Il processo costruttivo
  1. Un impasto di terra umida (dal 5% al 12% d’acqua) contenente: inerti, sabbia, limo e argilla viene versato all’interno di una cassaforma fino a formare uno strato omogeneo di 20 cm circa;
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  3. Il primo strato viene quindi battuto e compattato manualmente o tramite un pistone pneumatico;
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  5. La superficie compattata viene raschiata per offrire una migliore coesione con il successivo strato che verrà versato;
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  7. Si ripete il procedimento precedente per due o tre volte fino ad ottenere un’altezza del setto tra 40 cm e 60 cm;
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  9. Si rimuove l’armatura e si procede con le elevazioni successive.
Il processo costruttivo di Martin Rauch
  1. In fabbrica, vengono predisposte delle casseforme prefabbricate con dimensione standard di 50 cm;
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  3. Il processo di versatura e battitura è quasi del tutto automatizzato; un operatore preme nuovamente sulla terra già battuta dalla macchina per verificare che non vi siano state parti battute male;
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  5. Il processo viene ripetuto fino a produrre blocchi di terra prefabbricati di forme e dimensioni variabili;
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  7. I blocchi prefabbricati vengono trasportati in cantiere e messi in opera.
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L’Istituto ornitologico svizzero di Martin Rauch, inaugurato nel 2015 a Sempach
Foto di VogelwarteCHOwn work, CC BY-SA 4.0, CC
Il rammed earth o pisé

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