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Nella località di Spartà, in provincia di Messina, sta prendendo forma una struttura che nasce con l’intento di “fare ecosistema” con la natura circostante.
È la casa di canapa di Eva Polare, e noi oggi siamo andati a visitarla di persona.

Inoltrandosi nel terreno di Eva, la casa appare soltanto dopo qualche passo. La prima accoglienza, in questo posto immerso nel verde, è data dalle piante, le vere padrone di casa. Olivi e fichi tra i più evidenti, ma anche mango, citronella e le varietà più antiche di broccoli siciliani.

La casa di canapa - Il giardino

Ed è giusto così, perché la casa di canapa, come ci spiega poi Eva,
nasce proprio per loro: i semi delle piante.

Ci addentriamo nella proprietà con Eva, suo padre, progettista di molte delle soluzioni tecniche adottate nella struttura, e Aronne Musumeci, altro collaboratore al progetto costruttivo.
Insieme a loro, scorgiamo la struttura portante della casa: ancorata con travi di larice su fondazioni a gabbioni metallici collaboranti con il pietrame, si erge lo scheletro in legno lamellare a tre elevazioni.
A corredo della struttura, una finitura di perline a 45° controventa la struttura aumentandone la resistenza.

All’interno, dentro casseformi ricavate con lo stesso legno, trova alloggio una mistura di terra cruda e paglia a piano terra, mentre a primo piano i tamponamenti sono realizzati in calce e canapulo, che è lo stelo della canapa, da cui il nome della casa.
Sminuzzato in trucioli e misto alla calce, questo incredibile materiale dalle innumerevoli applicazioni viene pressato dentro i vani ricavati nelle pareti fino a costituire dei pachetti murari ad altissima inerzia termica e dal grande potere igroscopico.
La finitura superficiale sarà poi un intonaco di terra cruda. Ciò contribuirà ad avere un ambiente sempre asciutto e a un livello di umidità costante e controllato passivamente. Un luogo perfetto per le sementi!

La casa di canapa - Struttura piano terra

Mentre visitiamo il piano terra della casa, tocchiamo con mano la superficie delle pareti:

la densità ruvida e asciutta trasmette inevitabilmente solidità,
mentre al tatto sono ancora riconoscibili i singoli trucioli di fibra.

Il pavimento di questo primo ambiente presenta ancora a vista il vespaio di pietre, ma basta entrare nella seconda stanza per avere un ulteriore passaggio: un massetto uniforme di calce idrata e sabbia.

«E per l’ultimo strato cos’hai in mente, Eva?» le chiediamo curiosi.
«Mi piacerebbe ultimare la superficie dei pavimenti di terra non setacciata mischiata a paglia lunga, messa ad asciugare e levigata a mano.»

Dopo averci mostrato il piano terra, Eva e Aronne ci portano su al primo piano, dove si svilupperà l’abitazione vera e propria.

La casa di canapa - Primo piano

«Quindi la parte della casa dove vivrai sarà solo questa?».
«Certo,

il piano terra è per i semi, la radice di questa casa sono i semi.
Io sono la custode.

L’idea della casa è nata proprio per creare un luogo adatto ai semi. Per essere conservati dormienti, i semi hanno bisogno di temperatura e umidità costanti, e così, con una casa di terra e canapa, i semi riposano nel loro elemento naturale.»

E d’improvviso scopriamo l’origine di questo progetto: realizzare un luogo dove le sementi possano “dormire” in attesa di trovare la terra dove germogliare. E quale posto migliore di una casa in legno dalle pareti di terra e canapa per ospitare delle sementi?
Sementi indipendenti. Questo è il nome dell’iniziativa di cui Eva Polare è co-autrice.

Sementi indipendenti nasce nel 2013 come Banca Siciliana di Semi di orticole, in naturale prosecuzione alla filosofia della Permacultura, e il suo obiettivo principale è proprio quello di salvaguardare dall’estinzione numerose tipologie di sementi appartenenti al patrimonio botanico della nostra terra (siciliana e non).

Nel mondo odierno, in un mercato globalizzato, la produzione agricola seleziona in maniera radicale le specie arboree da riprodurre, a scapito di numerose altre che, in questo modo, rischiano di scomparire per sempre. Ecco dunque che un’iniziativa come quella di Sementi Indipendenti si fa carico di una missione importante: garantire la permanenza di una vasta varietà di sementi “per mantenere la sovranità alimentare e la scelta su come nutrirci”.

La casa di canapa - Dettagli costruttivi

Per perseguire questo scopo, il progetto è iniziato dalla raccolta e dalla catalogazione dei semi, fino alla ridistribuzione dei semi direttamente ai consumatori, resi consapevoli dall’attività informativa di Sementi Indipendenti.

Non rimaneva che costruire una “dimora provvisoria” per i semi, chiaramente in linea con i fondamenti della Permacultura, ovvero

l’autosufficienza energetica e alimentare in un luogo sostenibile che possa offrire l’occasione di raggiungere la piena consapevolezza personale e sociale.

La consapevolezza, infatti, è la genesi di qualsiasi cambiamento per Eva, ed è per questo che la Banca dei Semi, che ad oggi raccoglie più i 100 varietà di semi diversi, distribuisce gratuitamente le sementi a patto che il consumatore finale sia ben informato, consapevole appunto, sulla varietà scelta e le sue modalità di riproduzione.

«Tutto in questo luogo poi girerà attorno ai semi: la riproduzione, l’educazione… In fondo, è dai semi che ha origine tutto: ciò di cui ci nutriamo, i vestiti di cui ci vestiamo, questa stessa casa!
La sostenibilità ha inizio da qui».

La casa di canapa - Eva
Eva Polare con il padre, uno dei più appassionati sostenitori del progetto
La casa di canapa: alla radice del futuro